Castellammare Del Golfo – Riserva di Monte Inici, l’Abisso dei Cocci

Il monte è stato indicato come SIC (Sito di Interesse Comunitario). Nel territorio del complesso montuoso sono stati ritrovato reperti fossili risalenti al giurassico medio e al primo cretaceo. La vegetazione presente su questi suoli è generalmente di tipo erbaceo e arbustivo. Sulla falesia est di Monte Inici, alle quote di m 560 e di m 500 circa, si aprono i due ingressi sinora noti di un eccezionale abisso, detto “dei Cocci”, fra i più profondi dell’isola ad oggi conosciuti e senza dubbio una delle meraviglie del territorio di Trapani. Lo sviluppo planimetrico complessivo degli ambienti esplorati supera i m. 2000 circa e la profondità massima raggiunta è di m. 305 circa. abisso_dei_cocci.jpegDalle esplorazioni sinora effettuate nel complesso, data la progressione nel suo interno, l’ambiente può essere suddiviso in due percorsi fruibili: il primo, solo per personale specializzato; il secondo, considerato turistico (adatto, comunque, a soggetti agili ed appassionati), comprende il ramo detto “dei laghi”. Nella costa Nord Occidentale della Sicilia, sulla Falesia Est di Monte Inici, nei dintorni di Castellammare del Golfo e della baia di Scopello, alle quote di 560 m e di 500 m circa, si aprono i due ingressi sinora noti di un antro dal paesaggio incantato, un eccezionale abisso, detto “dei Cocci”, fra i più profondi della Sicilia ad oggi conosciuti. Colonne elevate e scenografiche rendono alla vista un magico spettacolo naturale molto raro. Lo sviluppo planimetrico complessivo degli ambienti esplorati fino ad ora supera i 2000 m, su diversi livelli, collegati tramite pozzi e laghi che si susseguono addentrandosi nella montagna fino alla profondità massima di 305 metri circa. Dalle esplorazioni sinora effettuate nel complesso, data la progressione nel suo interno, l’ambiente può essere suddiviso in due percorsi fruibili: il primo, solo per personale specializzato; il secondo, considerato turistico (adatto, comunque, a soggetti agili ed appassionati), comprende il ramo detto “dei laghi”. Colonne elevate e scenografiche rendono alla vista un magico spettacolo naturale molto raro.

abisso-dei-cocci.jpegI colori delle concrezioni variano dal bianco, al rosa, al giallo ocra, al rosso ruggine sino alla terra di siena; le architetture spaziano dai particolari microconcrezionamenti all’interno di una vaschetta alla maestosità di un’intera parete di colonne, da cui si diffonde un’improvvisa e inaspettata armonia di suoni; di fronte alla maestosità e al mistero degli scenari, infine, le emozioni e le suggestioni si intensificano inducendo nel visitatore sentimenti di meraviglia, stupore, fino a giungere al sublime sgomento di trovarsi al cospetto della concrezione del tempo, fattasi mondo sotterraneo e misteriosamente ancestrale. La visita a questi ambienti bellissimi ma fragilissimi è consentita per gruppi poco numerosi e coordinati dalla sottosezione di Castellammare del Golfo del Club Alpino Italiano (www.caidelgolfo.it),  visitabile rivolgendosi al CAI Castellammare Del Golfo al numero 3497860318.

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