La riserva naturale dello Zingaro

Lungo la costa che si sviluppa tra San Vito Lo Capo e Scopello, scorgiamo un vero paradiso terrestre incontaminato, un litorale esteso 7 km che lascia estasiati i migliaia di visitatori che ogni anno affollano questo luogo incantato. Lo Zingaro presenta un territorio costituito da falesie (Monte Speziale 910 m di altitudine) che degradano rapidamente verso il mare. Il suo fascino non si riduce al solo mare, che presenta una rara limpidezza, ma è particolarmente legato all’aspetto paesaggistico costituito da una flora e una fauna tra le più rare dell’intera area mediterranea. La riserva ospita circa 670 diverse specie vegetali, alcune delle quali sono rare. Il paesaggio originale era costituito da una foresta mediterranea sempreverde, le cui tracce sono oggi rivelate da zone di Lecceta . L’aspetto odierno è caratterizzato dalla macchia mediterranea nella parte costiere, dove troviamo delle specie vegetali quali la ginestra odorosa o il timo selvatico, mentre la parte in altura è ricoperta da una prateria mediterranea caratterizzata da piante quale il Barboncino Mediterraneo; altra peculiarità di questa oasi è la presenza di 25 diverse specie di orchidee. La fauna dello Zingaro costituisce un’altra caratteristica interessantissima di questa riserva, infatti troviamo ben 39 diverse specie di uccelli tra cui il Falco Pellegrino, nonché una delle ultime dieci coppie presente in Sicilia di Aquila Bonelli. Tra i mammiferi presenti conigli e volpi, mentre in passato questi luoghi erano abitati anche dalla foca Monaca. Vive qui anche uno degli artropodi più rari in Italia: il granchio di acqua dolce, che si sviluppa nella zona della riserva più ricca di pozze d’acqua. Mappa della riserva naturale dello ZingaroPer quanto riguarda la fauna Marina da segnalare la presenza di “trottoir a vermeti” una biostruttura simile alla barriera corallina. Iniziamo il nostro percorso inoltrandoci nella riserva dall’ingesso Sud (lato Scopello). Percorriamo il sentiero costiero, quello più battuto, lungo 7 km e percorribile in circa 2 ore. Passiamo sotto una galleria e appena dopo scorgiamo una deviazione per un’area attrezzata per i picnic. Proseguendo incontriamo il Centro visitatori, sede di un piccolo museo Naturalistico e poco dopo le due splendide calette ricoperte di ciottoli di Punta Capreria. Dopo 2 km ci troviamo in contrada Zingaro, cuore della riserva con le sue due magnifiche perle di Cala Della Disa e Cala Beretta. A seguire in contrada Uzzo, si può vistare la grotta dell’Uzzo (foto) di interesse archeologico. 300 m più avanti scorgiamo il Museo della Civiltà Contadina, mentre poco prima di giungere all’ingresso Nord, un altro Museo consacrato alle attività marinare. e così prima di uscire possiamo tuffarci nell’ennesima bella caletta a ridosso dell’uscita. Il sentiero di mezza costa offre uno splendido spettacolo panoramico; lungo 8,5 km e percorribile in 4 ore, attraverso un vecchio borgo rurale perfettamente conservato dal quale si possono raggiungere gli atri sentieri. L’ultimo sentiero, quello alto è sicuramente il più impegnativo: lungo 17 km e percorribile in 8 ore, lo si raggiunge dal Centro Visitatori, e si sviluppa attraverso un sentiero che arriva ad una pineta di pini d’Aleppo ai piedi del Bosco di Scardina. Proseguendo si incontrano i caseggiati rurali di Marcato e Della Sterna, fino a raggiungere Pianello dove si forma un gorgo affiorante durante il periodo delle piogge. Lungo i 3 km successivi si incontrano i rilievi di Monte Speziale (910 m) e Pizzo Dell’Aquila (760 m) dopodiché si scende fino a Borgo Cusenza dove si raggiungono gli altri sentieri. Non rimane che scegliere uno dei percorsi e tuffarci in questo angolo di natura incontaminata.

official website   http://www.riservazingaro.it

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

ItalianoEnglishFrançaisDeutschEspañol