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Stabilimento Florio, Favignana

Favignana, nota per le sue spiagge e calette, è ricca non solo di bellezze naturali ma anche di storia e cultura. Un tuffo indietro nel tempo deve passare attraverso le vicende dell’Ex Stabilimento Florio, antica tonnara dell’isola, vero gioiello di archeologia industriale. Luogo un tempo dedicato sia alla custodia delle attrezzature della mattanza, sia alla fiorente industria di lavorazione conserviere del tonno, è ancora oggi simbolo della storia della famiglia Florio ma anche della stessa isola di Favignana. Ignazio Florio, presa in affitto la tonnara per la mattanza nel 1841, ampliò la struttura per farne uno stabilimento per la conservazione del tonno, introducendo il rivoluzionario metodo della conservazione sott’olio dopo la bollitura e l’inscatolamento in latta con apertura a chiave. La pesca del tonno rosso ne ricevette un grande impulso e conseguente successo sui principali mercati nazionali e stranieri. E nonostante il fallimento degli anni Dieci, lo Stabilimento Florio rimase pienamente produttivo passando, prima sotto i genovesi Parodi e poi negli anni ’80 sotto il trapanese Nino Castiglione. Dal punto di vista estetico, questo complesso ricorda le grandi cattedrali, grazie ai suoi maestosi archi e i soffitti altissimi. La grandiosa costruzione prese vita nel 1878 con i lavori dell’architetto Damiani Almeyda, che ristrutturò i fabbricati del primo nucleo della Tonnara. Su circa 32mila metri quadrati prendono posto una serie di grandi ambienti in tufo di Favignana, diversi per dimensioni e destinazioni d’uso: uffici, magazzini, trizzana e malfaraggio (per il ricovero delle barche), locali a servizio della lunga batteria di forni per la cottura del tonno e tre alte ciminiere. Al momento della acquisizione al patrimonio della Regione Siciliana negli anni ’90, l’ex stabilimento era chiuso in stato di abbandono. Il restauro iniziò alla fine del 2003 e l’inaugurazione avvenne nel 2009. Oggi lo Stabilimento Florio è un polo museale tra i più importanti del meridione d’Italia, con all’interno sale multimediali e diversi spazi per eventi etno-culturali. Gli allestimenti espositivi comprendono un museo archeologico, una piccola sezione dedicata ai Florio e altre sale dedicate alla pesca. All’interno del complesso, nella grande “Galleria delle Macchine”, è stata realizzata una sala convegni, affiancata ad un grande ambiente per l’accoglienza e la reception. E’ possibile visitare il museo a Settembre tutti i giorni dalle 9.45 alle 12.30 e dalle 17.15 alle 23.00. L’ingresso con visita guidata prevede un biglietto di 4,00€, 1,00€ per i residenti in provincia di Trapani, gratis fino a 18 anni ed oltre 65.

A cura di Ida Bruno

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