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La processione dei Misteri del venerdì santo

La Processione dei Misteri: a Trapani il venerdì Santo, si vive una grande emozione, ovvero il ripetersi di una tradizione secolare che rappresenta la passione e la morte di Cristo.

Si tratta di 18 gruppi scultorei più due simulacri, realizzati in legno, tela e colla tra il XVII il XVIII secolo dalle fiorenti botteghe artigiane trapanesi. La Processione dei Misteri ha origini spagnole, e fu gestita dalla Confraternita del Preziosissimo sangue e successivamente dalla Confraternita di San Michele, e nel corso degli anni venne affidata alle corporazioni artigiane, le maestranze, dalle quali, nel 1974 nacque l’Unione Maestranze che è la vera macchina organizzatrice di questo splendido ripetersi di una tradizione secolare che non ha mai perso il proprio fascino nonostante i patologici cambiamenti dettati dal passare del tempo. Alle 14.00 in punto del Venerdì Santo, i Sacri Gruppi escono dalla chiesa barocca del Purgatorio, addobbati da fiori e ornati da antichissimi argenti, figli delle fiorenti botteghe artigiane trapanesi di un tempo, portati in spalla dai portatori (i massari) a tempo delle marce funebri intonate dalle bande musicali, per poi snodarsi lungo un percorso che tocca le principali vie della città, per quasi 24 ore e senza interruzioni. Durante la notte la processione dei Misteri percorre le vie più caratteristiche e belle del centro storico, passando velocemente in mezzo alla gente senza bande e processioni, tra una sosta e l’altra fino ad arrivare nella zona antica del porto peschereccio; è l’alba, le processioni si ricompongono, le bande ricominciano a suonare, e tra un’annacata e l’altra viene percorso l’ultimo pezzo del tragitto.processione dei misteri

Di seguito una succinta descrizione dei gruppi che compongono la Processione dei Misteri:

Gruppo I della Processione dei Misteri – LA SEPARAZIONE

Opera di Mario Ciotta

Ceto degli Orefici

Venne affidato alla categoria degli argentieri nel 1621. Si tratta di un gruppo che non è descritto in alcun vangelo, ma per la sua espressività e tra i più belli di tutti e venti, poiché segna il vero inizio della passione di Cristo con il distacco dalla propria madre.

Gruppo II  della Processione dei Misteri – LA LAVANDA DEI PIEDI

Opera di Mario Ciotta

Ceto dei Pescatori

Venne affidato nel 1621 alla categoria dei pescatori; danneggiato durante la seconda guerra mondiale fu restaurato nel 1946 da Giuseppe Cafiero.

Gruppo III della Processione dei Misteri – GESU’ NELL’ORTO

Opera di Baldassare Pisciotta

Ceto degli Ortolani

Fu affidato nel 1620 al ceto degli Ortolani, di ottima fattura artistica, rappresenta una scena piena di pathos e carica di emozioni.

Gruppo IV – L’ARRESTO

Opera di autore ignoto ricostruita da Vito Lombardo

Ceto dei Metallurgici

Affidato alla categoria dei fabbriferrai nel 1765. Non si conosce l’autore dell’originale; fu ricostruito nel 1765 da Vito Lombardo a causa di una caduta dei portatori.

Gruppo V – LA CADUTA AL CEDRON

Opera di Francesco Nolfo

Ceto dei Naviganti

Affidato intorno al 1621 alla categoria dei naviganti, fu restaurato nel 2009 da Gaetano Alagna e nel corso degli anni è stata cambiata solamente la disposizione delle aste.

Gruppo VI – GESU’ DINANZI AD HANNA

Opera di autore ignoto

Ceto dei Fruttivendoli

Il gruppo fu gravemente danneggiato dalle bombe del 1943. Fu restaurato da Li Muli che ne seppe mantenere magistralmente l’espressività del volto del Cristo.

Gruppo VII – LA NEGAZIONE

Opera di Baldassare Pisciotta

Ceto dei Barbieri , Parrucchieri ed Affini

Affidato nel 1661 ai Barbieri, Parrucchieri e affini.

Gruppo VIII – GESU’ DINANZI AD ERODE

Opera di Baldassare Pisciotta

Ceto dei Pescivendoli

( in passato affidato ai Mugnai, Sensali, Crivellatori di cereali e

Dipendenti Comunali )

E’ l’ultimo gruppo entrato a far parte della Processione dei Misteri, nel corso degli anni ha subito molte variazioni del ceto di appartenenza. E’ stato restaurato quest’anno dalla Partenope Restauri.

Gruppo IX – LA FLAGELLAZIONE

Opera di autore ignoto

Ceto dei Muratori e Scalpellini

( in passato affidato anche ai Marmorari e Cementisti )

Il gruppo fu restaurato nel 1860 a causa di una caduta dei portatori da Antonio Croce. Successivi restauri sono stati eseguiti nel 1966, 1987 e 1998.

Gruppo X – LA CORONAZIONE DI SPINE

Opera di Antonio Nolfo

Ceto dei Fornai ( in passato affidato anche ai Mugnai )

Il gruppo fu danneggiato in seguito ai bombardamenti e ricostruito da Giuseppe Cafiero nel 1946.

Gruppo XI – ECCE HOMO

Opera di Giuseppe Milanti

Ceto dei Calzolai e Calzaturieri

L’opera è ancora quella originale di Giuseppe Milanti e nel tempo ha subito soltanto piccoli restauri conservativi.

La sua bellezza è risaltata anche da una splendida balconata d’argento.

Gruppo XII – LA SENTENZA

Opera di Domenico Nolfo

Ceto dei Macellai

Negli anni ‘20 fu sostituita l’antica vara con una più piccola in dimensioni ed è stato restaurato nel 2011.

Gruppo XIII – L’ ASCESA AL CALVARIO

Opera di autore ignoto

Ne cura l’uscita l’ intero popolo

(in passato affidato agli Jurnateri,

ai Bottai e ai Fruttivendoli)

La figura di Cristo venne sostituita nel 1903 dall’attuale di Antonino Giuffrida.

Gruppo XIV – LA SPOGLIAZIONE

Opera di Domenico Nolfo

Ceto dei Tessili e Abbigliamento

( in passato affidato ai Fruttivendoli e Bottai )

La vara barocca del gruppo è quella originale; la croce argentea posteriore è opera di Antonio Amato.

Gruppo XV – LA SOLLEVAZIONE DELLA CROCE

Opera di Domenico Li Muli

Ceto dei Falegnami, Carpentieri e Mobilieri

L’originale fu distrutto dalle bombe del 1943; Domenico Li Muli lo ricostruì nel 51 ma dovette rifarlo nel 1956 poichè la ricostruzione non piacque(attualmente è conservato presso il museo diocesano).

Gruppo XVI – LA FERITA AL COSTATO

Opera di Domenico Nolfo

Ceto dei Pittori e Decoratori ( in passato affidato anche ai Funai e

Canapai )

Fu danneggiato dalle bombe del ‘43 e venne restaurato da Cafiero nel ‘47.

Gruppo XVII – LA DEPOSIZIONE

Opera di Antonio Fodale e Leopoldo Messina

( originale attribuito a Giuseppe Milanti o Antonio Nolfo )

Ceto dei Sarti e Tappezzieri

Il gruppo che oggi vediamo fu quasi totalmente distrutto dalle bombe del 1943 ed i maestri Antonio Fodale e Leopoldo Messina, lo ricostruirono e nel 1951 tornò a far parte della processione.

Gruppo XVIII – IL TRASPORTO AL SEPOLCRO

Opera di Giacomo Tartaglia

Ceto dei Salinai

In passato era affidato ai Corollai; è il gruppo con il maggior numero di personaggi ed è stato restaurato recentemente.

GRUPPO XIX – L’ URNA – GESU’ NEL SEPOLCRO

Opera di autore ignoto

Ceto dei Pastai

Nei primi anni del ‘900 si sostituì l’ urna con una nuova composizione, in stile barocco e ricca di pregevoli intagliature lignee, poste agli angoli dell’urna stessa.

GRUPPO XX – MARIA SS.ADDOLORATA

Opera di Giuseppe Milanti

Ceto degli Autisti, Albergatori, Baristi, Camerieri, Cuochi,

Dolcieri,Tassisti ( in passato affidato anche ai Cocchieri e Staffieri )

La statua, attribuita a Giuseppe Milanti, è un’opera pregevole nell’espressività del volto di Maria e nel drappeggio delle vesti, le quali non si mostrano mai in processione, dato che il prezioso mantello nero l’ avvolge.

Per ulteriori informazioni sulla Processione dei Misteri è possibile visitare il sito ufficiale.

 

 

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