Sorprese nel blu – Scopriamo le Isole Egadi

La riserva delle Egadi

Sorprese nel bluFin dal 1800 la flora delle Egadi è stata attenzionata dai più illustri floristi: Gussone e Lo Jacono definirono Marettimo un “eccezionale luogo botanico”. Dopo la scoperta, negli anni 50, della Grotta del Genovese, l’interesse scientifico verso le Egadi aumentò fino alla costituzione della più grande riserva marina del Mediterraneo. Il mare delle Egadi, per particolari condizioni idrodinamiche, è fra i più puliti e limpidi del Mediterraneo, la sua vegetazione presenta alcune singolarità, per queste ragioni è stata istituita l’Area Marina Protetta delle ”Isole Egadi”. Con i suoi 1523 Kmq, è la più estesa e tra le più interessanti d’Italia. Una delle sue ricchezze è stato il corallo; anticamente ve ne era un “giardino” di rosso, nero e bianco. Nei primi metri di profondità sono presenti alghe tipiche degli ambienti ben illuminati come la Coda di Pavone, l’alga verde Acetabularia acetabulatum, con la forma di un ombrellino e l’alga bruna Cystoseira striata, presente ovunque nell’arcipelago. La Posidonia oceanica forma estese praterie che ricoprono buona parte dei fondali della riserva marina. Intorno a Favignana, è presente anche un’altra angiosperma marina, la Cimodocea che si riconosce per il fusto rossastro e le foglie allungate. Le praterie di Posidonia rappresentano un vero e proprio ecosistema. Alcuni animali erbivori, come il riccio, si nutrono delle foglie della Posidonia, e costituiscono l’alimento di piccoli predatori come la donzella, la castagnola rossa e la seppia. La riserva delle EgadiA loro volta questi ultimi vengono predati da specie più grandi come il sarago e il polpo. A maggiori profondità, dopo i 30-40 m, compaiono gorgonie rosse e gialle , spugne incrostanti e colonie di Antozoi come il falso corallo, l’Astroides calycularis, una madrepora di colore rosso-arancione, e la margherita di mare che ha l’aspetto di un fiore di colore giallo. Fra le rocce trovano rifugio le aragoste, le cernie e i pesci di tana come la murena e il gronco. Tra i pesci ricordiamo anche la Cernia, l’Ombrina, la Razza, e il rinomato Tonno, che giunge in queste acque per la riproduzione. Presente anche la Pinna nobilis, il bivalve più grande del Mediterraneo. Intorno a Marettimo sono presenti stupende grotte con pareti ricoperte da coralli. L’area è suddivisa in 4 Zone: A, B, C e D. Nella zona A è consentita solo la balneazione; nella B (solo se accompagnati da residenti autorizzati) sono consentite la navigazione e la sosta oltre i 500 mt e le immersioni con apparecchi autorespiratori; nella C, previa autorizzazione dell’A.M.P., la balneazione e le immersioni con apparecchi autorespiratori; nella D la balneazione, la pesca professionale ( entro i limiti di fermo biologico), la pesca sportiva e l’immersione con o senza apparecchi. La sede dell’ A. M. P. si trova presso il Comune di Favignana.

vedi anche   http://www.eventitrapani.it/spiagge-lidi-grotte-isole-egadi

http://www.welcometoegadi.it

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